Controcorrentesatirica.com

menu sinistra
 
 
 
 
     
     
  Oh Palestina  
  Analisi del conflitto Mediorientale. Materiale estratto dai libri dei più grandi giornalisti  
     
 

Premessa

 
     
  Colloquio illuminante    
     
  Chi č l'antisemita?  
     
  Israele e gli omicidi extragiudiziali  
     
  Israele e il terrorismo militare: Scudi Umani  
     
  Foto che raccontano pių di mille parole  
     
     
   
     
     
  Oh America  
  Analisi della politica estera occidentale. Materiale estratto dai libri dei più grandi giornalisti  
     
  Premessa  
     
  Indietro nel tempo: 1949  
     
  "Arrivo a Peshawar" di Tiziano Terzani  
     
  "Peshawar"
di Tiziano Terzani
 
     
     
   
     
     
  essere comunisti   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
     

Un muro non basta
Per decidere chi ha torto e chi ha torto
Per tracciare un confine arbitrario
Per dettare la legge del più forte

Un muro non basta
Per nascondere un orizzonte alla sua terra
Per costruire una gabbia intorno ad una nazione
Per dimenticare quello che c'è dall'altra parte

Un muro non basta
Per cancellare il diritto all'autodeterminazione dei popoli
Per impedire a due volti di incrociare lo sguardo
Per sbarrare il passo a chi ha voglia di conoscere

 

 

SOSTEGNO AL POPOLO PALESTINESE

Testimonianza di: Andrea MERLI

24 aprile, 2006

Sono appena tornato dalla Basilica della Nativita', dove il patriarca ortodosso ha celebrato il funerale di un martire delle Brigate di Al Aqsa ucciso stanotte da una pattuglia di soldati israeliani travestiti da arabi. Dicono che era ricercato, non e' dato sapere per quale motivo. Ora e' diventato un "martire", l'ultimo di una lista che conta oltre 3500 nomi, negli ultimi 5 anni. Era forse un "fondamentalista... cristiano?" Dove si nasconde, stavolta, il "mostro dell'Islam?" Era solo un ragazzo di vent'anni, proveniente da una modesta famiglia di Beit Sahour, che si chiamava Daniel. E c'era mezza Betlemme ad attendere il funerale. L'altra mezza, quella musulmana, ha aspettato fuori dalla Basilica la fine della funzione, e poi si e' unita alla processione per accompagnare la bara. Una bara con la croce sopra, e non capita spesso di vederla al funerale di un "martire"... Eppure, e' successo. Proprio nel Lunedì dell'Angelo che chiude le festività pasquali degli ortodossi. Un pugno fortissimo, violento, freddo come la pioggia che e' caduta per tutto il pomeriggio su Betlemme. Il patriarca ortodosso, nella sua omelia, ha parlato della resurrezione appena celebrata nella Pasqua di ieri, per lenire il dolore. E forse, la fede si puo' ancora trovare, da qualche parte. Ma la speranza di chiudere questa guerra senza nessun limite di tempo e con troppi limiti di spazio - una speranza razionale, non ingenua, - e' proprio difficile da vedere. Davanti agli occhi, c'e' solo il grigio del Muro.

Volevo semplicemente condividere questi pensieri per incoraggiare tutti quanti a portare avanti un progetto che, nel suo piccolo, credo possa contribuire ad arginare qualche pregiudizio... e a cogliere la necessita' di mettere a fuoco la vera natura del conflitto, molto piu' politica che religiosa. Qui a Betlemme, oggi, c'e' solo tanta rabbia, tanta tristezza, tanto silenzio. Ci sono ragazzi vestiti di nero, chiusi nei loro giubbotti, senza voglia di parlare. Ci sono bandiere palestinesi e manifesti stampati in tutta fretta. Un senso di impotenza assoluta, in un contesto dove trovano spazio soltanto azioni unilaterali, provocazioni, vendette e ritorsioni. E allora non possiamo stancarci di raccontare, di scrivere, di scattare fotografie, di girare per le scuole, di creare occasioni d'incontro.

Vi mando un caro saluto da Betlemme, dove continua a piovere, e nessuno sa quando finira' il temporale... Ma finira'!

 

Controcorrentesatirica.com