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A quanti di noi è capitato di alzare gli occhi al cielo e ammirare l'infinito! Il mistero ci attrae …cosa si cela oltre la realtà che possiamo vedere? Tranquilli… questa mia nuova sezione, MISTERI D'ITALIA vola più basso, mi atterrò ai casi italiani, purtroppo… reali.

 

MISTERI

I misteri dell'Isola di Pasqua

E' il luogo più remoto della Terra. Il posto abitato più lontano da qualsiasi altro posto abitato.
La chiamano Isola di Pasqua , Rapa Nui o, più semplicemente, l'Ombelico del Mondo .

Ed è un enigma a forma di Vulcano.

Il nome di questo luogo è dovuto al giorno della sua scoperta: la domenica di Pasqua del 1722 qui sbarcò, infatti, l'ammiraglio olandese Roggeveen , l'uomo a cui viene ufficialmente attribuita la scoperta dell'Isola.

Circa 160 chilometri quadrati, più piccola dell'Isola d'Elba, distante 3800 chilometri dal Cile e 4200 chilomentri da Tahiti, è la più orientale delle isole polinesiane dell'Oceano Pacifico. L'Isola di Pasqua, però, appartiene al Cile e ospita circa 2000 abitanti. La sua origine è chiaramente vulcanica: è una terra brulla, senza alberi e se l'oceano fosse asciutto, l'intera isola sarebbe la cima di un poderoso massiccio, alto più di 3000 metri.

Quasi mille di queste famose statue di pietra vulcanica sono state ritrovate su quest'Isola. E altre ancora giacciono sui fondali oceanici intorno all'isola. Il loro nome è Moai e sono la chiave e il cuore stesso del mistero che circonda l'Isola di Pasqua. Oggi sono circa seicento le statue disseminate lungo le coste dell'isola. Da secoli non fanno che fissare gli abitanti con il loro sguardo uguale e senza tempo. Gli indigeni le disprezzano: molte sono state abbattute, divelte, buttate in mare. Negli scorsi anni, addirittura rubate e portate via.

I Moai non sono tutti uguali. La loro altezza varia da uno a venti metri. Tutti riproducono però, quasi ossessivamente, lo stesso modello e originariamente erano dotati di un copricapo rosso chiamato Pukao.

Moai più grande mai realizzato:
Luogo: Rano Raraku
Soprannome: “El Gigante”
Altezza: 21.6 metri
Peso: oltre le 150 tonnellate

Moai più alto mai eretto :
Luogo: Ahu Te Pito Kura
Soprannome: "Paro"
Altezza: 9.8 metri
Peso: circa 80 tonnellate

Moai più piccolo esistente:
Luogo: Poike
Altezza: 1.13 metri

Ci sono tre domande che da quasi trecento anni non trovano risposta:
Chi li ha realizzati? Con quale tecnica? Perché?

Per cercare di dipanare il complicato groviglio di ipotesi che avvolge il mistero dell'Isola di Pasqua, dobbiamo cominciare dall'inizio di tutto. Da quando qui - forse - non abitava ancora nessun essere umano.

Le tracce dei primi abitanti dell'Isola diPasqua risalgono all'anno 300 dopo Cristo. Canoe guidate per migliaia di chilometri nell'oceano da antichi polinesiani, forse seguendo le migrazioni degli uccelli o semplicemente vittime delle correnti oceaniche.

Le leggende dell'isola, però, narrano di due razze antiche: gli uomini dalle "orecchie lunghe" che venivano dall'Est e quelli dalle "orecchie corte" che venivano dall'Ovest. I primi comandavano, i secondi erano i loro servi. Almeno fino a una data collocata tra il 1680 e il 1784: il giorno in cui, secondo la leggenda, gli schiavi si ribellarono. Il motivo, probabilmente, fu il cannibalismo: le risorse sull'isola scarseggiavano e gli schiavi iniziavano ad essere sacrificati: iniziò quindi una terribile guerra tribale che finì con una notte di sangue in cui l'intera tribù delle Lunghe Orecchie venne trucidata.

Durante scavi recenti fu effettivamente ritrovata una trincea con numerosi resti di ossa umane e carbone… Dunque due razze, due etnie diverse che convivevano in una terra piccola e senza frutti. Un piccolo popolo che praticava il cannibalismo, quando il numero di abitanti superava le risorse dell'Isola.

Non è un caso che l'entrata delle antiche case dell'isola sia bassa e profonda due metri, come un igloo, come una barca rovesciata: è un sistema di difesa. Per entrare bisogna avanzare a carponi e esporre la propria testa a chi si trova dentro l'abitazione…

Come sono stati realizzati questi Moai, con quali strumenti e come sono stati trasportati questi colossi che pesano tonnellate?

L'archeologia ufficiale afferma che tutte le statue vennero realizzate con utensili di pietra, ma non è difficile pensare che forse qualcosa ancora sfugga agli archeologi, vedendo come circa 400 Moai siano ancora intrappolati nelle pareti di questo vulcano, come se gli antichi "scultori" avessero dovuto abbandonare da un giorno all'altro il loro lavoro.

E veniamo così al punto centrale di questo Mistero: come era possibile trasportare i Moai da qui, fino alle coste? Come facevano gli indigeni a muovere e issare tonnellate di pietra senza avere conoscenzemeccaniche, materiali adatti né animali da tiro?

Li facevano rotolare sui tronchi. Non si rovinavano. Secondo l'esploratrice Katherine Routledge , che sull'isola trascorse 16 mesi tra il 1914 e il 1915, i colossi venivano eretti grazie a delle rampe costruite con ciottoli arrotondati sui quali si faceva scivolare la statua. Per non danneggiare il fragile tufo, le rampe venivano cosparse di polpa di patata schiacciata che diminuiva l'attrito. Arrivato a destinazione, il Moai sarebbe stato poi eretto grazie a un sistema di leve di legno.

Curiosità

L'Isola di Pasqua è l'unica nell'area del Sud Pacifico ad aver sviluppato nella propria storia una scrittura propria, chiamata Rongorongo. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare non si tratta di una scrittura che utilizza geroglifici, anche se alcune parole di uso frequente vengono sostituite da geroglifici, ma usa bensì simboli che stanno a indicare i suoni delle parole. Come avviene per la maggiore parte delle culture occidentale si scrive per righe, scrivendo e leggendo di conseguenza da sinistra a destra, ma non dall'alto verso il basso, bensì dal basso verso l'alto.

 

 

 

 

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