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FINANZIARIA 2007

 

COMMENTO DI SIBILLA

Devo confessare che la finanziaria mi ha un pò deluso; speravo, finalmente, in qualcosa veramente orientato verso quelli che hanno sempre pagato tutto, ed invece mi ritrovo con un progetto che mi sembra scritto per tutt'altro obbiettivo. Mi sembra che "il problema " sia la diffusa evasione fiscale, ed allora che senso ha rimodulare le aliquote; certamente si può favorire le fasce meno abbienti che però sono zeppe di evasori che ne approfittano indisturbati. Sarebbe bastato iniziare ad equiparare "il popolo delle partite IVA" con il popolo che non ce l'ha, dando a questi ultimi la possibilità di presentare sul 740 le fatture pagate e quindi poter richiedere il rimborso dell'IVA pagata. Si sarebbero ottenuti solo vantaggi… quali l'emersione del sommerso con una riduzione del gettito IVA trascurabile in quanto comunque la maggior parte del famoso "popolo..." non le versa preferendo un bel pagamento in nero. Sarebbe stato troppo… governo di sinistra ?

Aspetto comunque con una certa divertita curiosità la marcia del popolo delle partite Iva che marcerà per le piazze agitando le loro denunce false dei redditi, lanciando slogan da centri sociali.

La finanziaria contiene 217 articoli.. io elencherò solo quelli che possono interessare ad una famiglia di comuni mortali di ceto medio, (definizione affibbiatami dai politici di destra) come la mia.. marito, moglie, figlio studente…cane, due gatti ed il tanto sospirato mutuo da pagare.

Da: www.repubblica.it/

Il testo della finanziaria 2007

Una finanziaria di grande impatto a partire dalle dimensioni: 217 articoli contenuti in 252 pagine . Quanto alle cifre 'importo complessivo della manovra è pari a 33,4 miliardi di euro (circa 2,2 punti di pil), di cui: 18,6 miliardi (circa 1,2 punti di pil) per interventi finalizzati a promuovere la crescita, lo sviluppo economico, l'equità e la giustizia sociale, e 14,8 miliardi (circa 1 punto di pil) destinati alla riduzione del deficit. I fondi vengono per 11,9 da riduzioni nel Sistema Stato, 4,6 dagli Enti Locali, 3 miliardi dalla Sanità e 4 di entrate tributarie. Ecco alcune delle principali novità:

PER I LAVORATORI

Irpef - La nuova curva dell'Irpef prevede cinque aliquote e una rimodulazione degli scaglio.

Detrazioni - Spariscono le deduzioni che riducevano il reddito e si torna ad un meccanismo che prevede solo detrazioni d'imposta. Queste diminuiranno con l'innalzarsi del reddito fino ad azzerarsi a 95.000 euro (contro i 78.000 euro precedenti). Meccanismi di aiuto più consistenti sono poi previsti per le famiglie con due o tre figli: le detrazioni arrivano fino alla soglia di reddito di 110.000 e 125.000. In particolare i contribuenti con figli a carico pagheranno 800 euro in meno di Irpef, che saliranno a 900 euro per i bambini al di sotto dei 3 anni.

VECCHIE ALIQUOTE - GOVERNO BERLUSCONI

FINO A 26,000 23%

DA 26.001 A 33.500 33%

DA 33.5001 A 100.000 39%

OLTRE 100.000 43%

 

NUOVE ALIQUOTE GOVERNO - PRODI

fino a 15.000 23%

DA 15.001 a 28.000 27%

DA 28.001 a 55.000 38%

DA 55.001 a 75.000 41%

oltre 75.001 43%

Ecco una simulazione dell'effetto redistributivo formulata dai tecnici che hanno messo a punto la Finanziaria e relativa appunto ad una famiglia composta da lavoratore dipendente con moglie e due figli a carico:

Reddito annuo lordo 21.500 euro, stipendio 1.468 al mese, beneficio 61 euro netti al mese

Reddito annuo lordo 25.000 euro, stipendio 1.651 euro al mese, beneficio 52 euro netti al mese

Reddito 28.000, stipendio 1.807, beneficio 43 euro netti al mese

Reddito 50.000 euro, stipendio 2.829, aggravio 30 euro netti al mese

Reddito annuo 80.000, stipendio netto 4.133, aggravio 66 euro netti al mese

Reddito annuo 200.000 euro, stipendio 9.432 euro, aggravio 137 euro netti al mese

Cuneo fiscale - La riduzione degli oneri fiscali per aziende e lavoratori vale circa 9 miliardi (60% alle imprese, 40% ai dipendenti), ma nel 2007 verrà divisa in due tranche: la prima a febbraio e la seconda a luglio. Dal 2008 andrà a regime.

Pensioni e Tfr - Chiusura di una delle quattro "finestre" annuali di pensionamento. Resta il contributo di solidarietà per le pensioni di lusso. Da giugno i dipendenti dovranno decidere che fare delle loro liquidazioni (Inps, fondi pensione ecc.). Il 65% dei Tfr maturati da lavoratori che non sceglieranno di versarli ai fondi pensione dovrà essere versato all'Inps e non resterà nelle casse delle imprese.

Viene rilanciata la riforma del Tfr definita dall'ex ministro Maroni e affossata da Berlusconi. Entrerà in vigore dalla metà dell'anno prossimo. A quel momento, i dipendenti dovranno decidere che fare delle loro liquidazioni (Inps, fondi pensione ecc.). La novità che ha fatto arrabbiare le imprese è che il 65% dei Tfr maturati da lavoratori che non sceglieranno di versarli ai fondi pensione dovrà essere versato all'Inps e non resterà nelle casse delle imprese.

PER LA FAMIGLIA

SCUOLA E GIOVANI
Obbligo a 16 anni. Si passerà dall'oscuro diritto-dovere partorito dal precedente governo Berlusconi all'obbligo scolastico fino a 16 anni. I ragazzini che escono dalla scuola media dovranno frequentare obbligatoriamente un biennio, comune a tutti gli indirizzi scolastici, di scuola superiore. L'innalzamento dell'obbligo avrà una ripercussione anche sull'età per il primo ingresso nel mondo del lavoro che passerà dai 15 ai 16 anni. L'elevazione della scolarizzazione, quasi obbligatoria dopo le risultanze dell'ultimo rapporto Ocse, dovrebbe allineare l'Italia ai paesi europei aumentandone la competitività.


Libri di testo . Per limitare i costi, sempre più pesanti, delle famiglie le scuole, le reti di scuole e le associazioni dei genitori potranno noleggiare i libri di testo che saranno dati in prestito agli alunni e utilizzati per più anni. La Finanziaria estende poi le agevolazioni sull'acquisto dei libri di testo previste per le scuole medie inferiori anche al biennio delle superiori: dovrebbero essere previsti buoni libro anche per gli studenti obbligati alla frequenza del biennio delle superiori.

Innovazione tecnologica. Verranno stanziati 30 milioni l'anno al servizio degli studenti e sarà introdotta la defiscalizzazione di mille euro per tutti gli insegnanti, anche i supplenti annuali, per l'acquisto di personal computer.

LE DETRAZIONI/ GLI AFFITTI: Gli studenti universitari fuori sede potranno usufruire di una detraibilità al 19% del canone di locazione fino ad un massimo di 500 Euro. E' una delle novità del decreto fiscale collegato alla Finanziaria.

Rinnovo del contratto. La Finanziaria ha stanziato le risorse per il rinnovo del contratto di lavoro del personale della scuola, scaduto da quasi un anno. Si trattava di una delle condizioni poste sul tavolo dai sindacati per scongiurare la mobilitazione della categoria. Quasi un milione di addetti ai lavori (tra docenti e non docenti) dovrebbero nei prossimi mesi vedere allineare lo stipendio al costo della vita.

LE DETRAZIONI/ LA PALESTRA : Per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni, saranno detraibili le spese - fino a 210 euro - sostenute per l'iscrizione e l'abbonamento a piscine, palestre ed altri impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. E' una delle novità del decreto fiscale collegato alla Finanziaria.

Vendita di alcolici vietata ai minori di 18 anni . Vendita e amministrazione vietata per tutti,negli autogrill autostradali. Per tutelare i giovani ed una maggiore sicurezza stradale.

PER LA CASA

Sgravi al 36% per le ristrutturazioni. Anche per il 2007 varranno le agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie: si tratta del 36% di detrazioni delle spese sostenute, nei limiti di 48 mila euro per unità immobiliare. Gli sconti fiscali sono maggiori per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. In particolare, la detrazione è del 55% sulle spese di installazione di impianti di climatizzazione invernale che riducono del 20% il fabbisogno di energia.

Risparmio energetico – Detrazioni consistenti, fino al 55% dell'importo dei lavori, per tutte le opere volte alla riduzione del risparmio energetico. Bonus fino a 200 euro per l'acquisto di elettrodomestici a basso consumo.

Dati Ici nella dichiarazione dei redditi . Questa norma serve a incrociare i dati fiscali relativi agli immobili, in modo da ridurre l'area della possibile evasione sull'Ici.


Assegni al coniuge separato. Nella dichiarazione dei redditi si deve indicare il codice fiscale del coniuge che riceve gli assegni.

SANITA'

Ticket in cifra fissa (23 euro per le visite e 18 per gli esami clinici) nei casi di chi si reca al pronto soccorso in "codice bianco", cioè senza palese urgenza. Esclusi, comunque, da tutti i ticket, gli esenti. Le regioni che non riusciranno a stare nelle loro quote saranno costrette a introdurre ticket anche sui medicinali.

Spese mediche rimborsate . Ai fini dei controlli sugli oneri detraibili, gli enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale devono comunicare in via telematica all'Anagrafe tributaria gli elenchi dei soggetti ai quali sono state rimborsate spese sanitarie.

E PER I POVERI MINISTRI

Taglio ai salari dei ministri . Gli stipendi dei ministri e dei sottosegretari vengono ridotti del 30% a partire dal prossimo anno.

Le nuove norme anti-evasione…???

Giro di vite sugli scontrini. Rischio chiusura del negozio, anche con una sola violazione nell'emissione di scontrini fiscali. La norma, che scatta da subito, è prevista nel decreto fiscale che accompagna la Finanziaria. Finora dovevano essere accertare almeno tre violazioni.

TUTTO QUESTO ???

Da: www.beppegrillo.it

Chi evade le tasse è tre volte ladro .
La prima volta perchè sottrae risorse alla comunità in cui vive. Risorse che non potranno essere destinate a scuole, ospedali, strade. La seconda perchè altri cittadini devono pagare di più a causa sua. La terza perchè comunque il triladro usa le strutture del Paese a sbafo .

www.blogliedrico.net

«Nulla di scandaloso se 25% autonomi dichiara meno di 6.000 euro l'anno».

 Può essere un dato realistico, considerando che molte persone in questi anni hanno dovuto aprire una partita Iva per lavorare a tempo determinato con uno stipendio equiparabile ad un rimborso spese.

«Le grandi imprese italiane evadono/eludono il fisco quasi il doppio dei lavoratori autonomi. A carico delle grandi società l'imponibile evaso od eluso all'erario è di 7 miliardi di euro l'anno contro i 4 miliardi nascosti al fisco dai lavoratori autonomi e dalle piccole imprese».
[ Giuseppe Bortolussi , segretario della CGIA di Mestre]

Vademecum dell'evasore fiscale

Liberazione 19 agosto 2006

In Italia non esistono dati certi sull'evasione fiscale. Le ultime cifre sono quelle della Cgia di Mestre, rese note la settimana scorsa. Gli artigiani fissano a 131 miliardi di euro il totale dell'imponibile evaso ed eluso al fisco, dividendo il campo di studio in quattro grandi aree: l'economia sommersa , l'economia criminale , le grandi imprese , i lavoratori autonomi e le piccole e medie imprese . Questi soggetti hanno mancato di versare nelle casse dello stato, rispettivamente 200, 100 , 7 e 4 miliardi di euro . Dai dati delle dichiarazioni dei redditi diffusi dall'agenzia delle entrate, che si riferiscono al 2003, salta agli occhi come in Italia ci siano 55.773 contribuenti (lo 0, 14% del totale ) che dichiarano un reddito superiore ai 200mila euro e ben 10 milioni e 200mila che invece non superano i 6mila euro all'anno , che è la soglia della povertà. Fra questi c'è una consistente presenza dei lavoratori autonomi, pari al 25% della categoria. Cifra questa che ha fatto arrabbiare e non poco i lavoratori dipendenti e che ha fatto virare subito il governo, almeno a parlo, verso la direzione di scovare fra questi gli evasori. Pronta però è giunta la puntualizzazione della Cgia di Mestre che ha fatto notare come non sia del tutto fuori dal mondo che ci siano autonomi con redditi da fame (visto il caro vita e il calo dei consumi) e che l'importo totale dell'evasione delle grandi imprese sia quasi il doppio di quello degli autonomi.

Insomma, fra questo mare di cifre e il gioco dello scarica barile, è difficile anche solo capire la reale portata del fenomeno dell'evasione fiscale e attribuire la maglia nera del peggiore della classe a questa o quella categoria di contribuenti. E' però possibile cercare di tracciare una sorta di vademecum dell'evasore, una guida per capire come si faccia a non pagare miliardi e miliardi di euro al fisco. Basandosi sul volume Economia sommersa, evasione fiscale e strumenti di contrasto , scritto da Salvatore Tutino , ex direttore del Secit, il servizio consultivo ed ispettivo tributario, si vede come l'evasione fiscale si differenzi a seconda che riguardi le persone fisiche e le imprese individuali, i soggetti-imprese (come le srl a modeste dimensioni o le spa a larga base societaria) o le cessioni e le prestazioni a operatori o a consumatori finali. Detto questo, ci sono due tipologie di evasione: semplici e complesse. Le prime sono la mancata registrazione dei corrispettivi e dei ricavi, la configurazione dei redditi come entrate di natura risarcitoria e le cosiddette sponsorizzazioni o cartiere, ossia l'annotazione di costi fittizi o non inerenti. Le seconde invece comprendono la creazione di gruppi societari e la pianificazione fiscale internazionale (cioè si crea dal nulla una società in un Paese dalle tasse molto basse e la si fa diventare titolare di brevetti, licenze e proprietà); la sovrafatturazione e sottofatturazione di beni oggetto di scambi (un po' come facevano il Parma di Tanzi e la Lazio di Cragnotti con i calciatori) e infine le triangolazioni commerciali che consistono nell'acquisto da un Paese terzo senza pagare l'Iva.

Un esempio riportato ancora da Tutino riguarda le transazioni commerciali con un Paese terzo come operatore che spesso si fanno in settori come il commercio di carni. Un soggetto imponibile Iva residente all'estero cede in maniera fittizia il bene ad un soggetto residente in Italia che importa esente dall'Iva e poi sparisce nel nulla; il ruolo di questo soggetto è fare da intermediario verso un terzo attore, il destinatario effettivo della marce che acquista senza pagare l'Iva e poi si costituisce un credito di imposta che gli dà diritto ad un risarcimento da parte dello Stato. Alla fine il terzo uomo si ritrova quindi con merce e soldi in più e le casse dello Stato con dei soldi in meno.

Questo è un esempio per l'Iva, poi c'è l'Irap, l'imposta regionale per le attività produttive che secondo le ultime stime si aggira intorno al 49% dell'imponibile totale. Uno studio dell'agenzia delle entrate del 2002 ci dà anche la composizione dell'evasione: il 39, 45% si ha nei servizi alle imprese , il 26, 72% nel commercio , il 21% nei servizi alle famiglie , l'8, 49% nell'industria e il 4, 28% nelle costruzioni . Suddivisa per area geografica, il Sud e le isole, con il 34, 52% hanno il primato, seguiti da Nord Ovest (26,54%), Centro (20%) e Nord Est con quasi il 19% del totale .

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

   

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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