Controcorrentesatirica.com

menu sinistra
 
 
 
 
     
     
  Oh Palestina  
  Analisi del conflitto Mediorientale. Materiale estratto dai libri dei più grandi giornalisti  
     
 

Premessa

 
     
  Colloquio illuminante    
     
  Chi č l'antisemita?  
     
  Israele e gli omicidi extragiudiziali  
     
  Israele e il terrorismo militare: Scudi Umani  
     
  Foto che raccontano pių di mille parole  
     
     
   
     
     
  Oh America  
  Analisi della politica estera occidentale. Materiale estratto dai libri dei più grandi giornalisti  
     
  Premessa  
     
  Indietro nel tempo: 1949  
     
  "Arrivo a Peshawar" di Tiziano Terzani  
     
  "Peshawar"
di Tiziano Terzani
 
     
     
   
     
     
  essere comunisti   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
     

Norberto Bobbio

NORBERTO BOBBIO

Bobbio nasce a Torino il 18 ottobre 1909 da Luigi e Rosa Caviglia, studia prima al Ginnasio e poi al liceo Massimo d'Azeglio dove conobbe Vittorio Foa, Leone Ginzburg e Cesare Pavese. Si laurea in Giurisprudenza nel 1931 con una tesi in Filosofia del diritto seguita da Gioele Solari. Nel 1933 si laurea in Filosofia e nel 1934 consegue la libera docenza in Filosofia del diritto, materia di cui ottiene l'incarico d'insegnamento all'Università di Camerino dal 1935 al 1938, in seguito insegnò questa disciplina a Siena, Padova, Torino e Filosofia della politica, sempre a Torino. Nel 1935 viene arrestato per la prima volta a Torino, insieme agli amici del gruppo Giustizia e Libertà. Nell'ottobre del 1942 aderisce al Partito d'azione clandestino e nel 1943 sposa Valeria Cova, dalla loro unione nasceranno i figli Luigi, Andrea e Marco. Il 6 dicembre del 1943 è arrestato a Padova per attività clandestina e rimane in carcere per tre mesi. Dopo la liberazione collabora regolarmente con Giustizia e Libertà, quotidiano torinese del Partito d'azione, diretto da Franco Venturi. Partecipa all'attività del Centro di studi metodologici con lo scopo di favorire l'incontro tra cultura scientifica e cultura umanistica. Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, a lungo direttore della Rivista di filosofia insieme con Nicola Abbagnano, nel 1966 divenne socio corrispondente della British Academy. Nel 1969 fu tra i fondatori della facoltà di Scienze politiche all'Università di Torino insieme con Alessandro Passerin d'Entrèves, al quale nel 1972 subentrò nella cattedra di filosofia politica. Nel 1979 fu nominato professore emerito dell'Università di Torino, nel 1984 fu nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Dopo l'esperienza nel Partito d'azione non ha aderito ad altri partiti fino al 30 maggio 2001, quando è entrato a far parte del gruppo parlamentare dei Democratici di sinistra. Ha partecipato alla lotta condotta dal movimento di Unità popolare contro la legge elettorale maggioritaria nel 1953 e alla Costituente del Partito socialista unificato nel 1967. Ricevette lauree honoris causa dalle Università di Parigi, di Buenos Aires, Complutense di Madrid, di Bologna, di Chambéry. Vinse il Premio Balzan nel 1994.

Pensiero

Il pensiero di Bobbio prese le distanze dagli aspetti retorici dell'idealismo, da quelli irrazionalistici dell'esistenzialismo e da quelli utopistici del marxismo, per orientarsi sempre di più verso la filosofia analitica anglosassone, che egli applicò allo studio del linguaggio giuridico. Secondo Bobbio, per evitare ogni cedimento ad atteggiamenti dogmatici o metafisici, l'unica strada che la filosofia può percorrere è la continuazione del razionalismo metodologico dell'Illuminismo, garanzia di rigore e di impegno.
Il suo "neoilluminismo" investì altri campi, come la storia della filosofia e delle dottrine politiche, la storia della cultura e degli intellettuali nell'Italia contemporanea, nonché il dibattito politico sui temi di attualità (i diritti umani, il rapporto tra politica e cultura, la democrazia, le relazioni tra uguaglianza e libertà, la giustizia, il binomio pace-guerra) nell'intento di ampliare il dialogo e il pluralismo, che sono alla base della convivenza democratica. Nella autobiografia ricorda come suo unico allievo Amedeo G. Conte, professore ordinario di filosofia del diritto presso l'università di Pavia.

Opere principali

L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica, Torino, 1934

Scienza e tecnica del diritto, Torino, 1934

L'analogia nella logica del diritto, Torino, 1938

La consuetudine come fatto normativo, Padova, 1942

La filosofia del decadentismo, Torino, 1945

Teoria della scienza giuridica, Torino, 1950

Politica e cultura, Torino, 1955

Studi sulla teoria generale del diritto, Torino, 1955

Teoria della norma giuridica, Torino, 1958

Teoria dell'ordinamento giuridico, Torino, 1960

Il positivismo giuridico, Torino, 1961

Locke e il diritto naturale, Torino, 1963

Italia civile, Torino, 1964

Giusnaturalismo e positivismo giuridico, Milano, 1965

Da Hobbes a Marx, Napoli, 1965

Profilo ideologico del Novecento italiano, Torino, 1960, 1990 (nuova ed.)

Saggi sulla scienza politica in Italia, Torino, 1969

Diritto e Stato nel pensiero di E. Kant, Torino, 1969

Una filosofia militante: studi su Carlo Cattaneo, Torino, 1971

Quale socialismo, Torino, 1977

I problemi della guerra e le vie della pace, Bologna, 1979

Studi hegeliani, Torino, 1981

Il futuro della democrazia, Torino, 1984

Maestri e compagni, Firenze, 1984

Il terzo assente, Torino, 1988

Thomas Hobbes, Torino, 1989

L'età dei diritti, Torino, 1989

Destra e sinistra, Roma, 1994

De senectute, Torino, 1996

Elementi di politica, Torino, 1998

Autobiografia, Roma, Bari, 1999

Dialogo intorno alla repubblica, Bari, 2001

Liberalismo e Democrazia, Simonelli Editore,Milano, 2006

Controcorrentesatirica.com