
Crescita zero
04.03.2006
La Stampa Comunista diffonde dati preoccupanti sulla salute dell’economia pubblica italiana.
Secondo quanto scrivono molti giornali bolscevichi, il 2005 è stato un anno a CRESCITA ZERO per l’economia italiana.
Il portavoce del Governo Bonaiuti - risponde alle critiche diffondendo un comunicato stampa in cui difende le scelte dell’esecutivo.
La nota di Palazzo Chigi dichiara:
A chi divulga in evidente malafede notizie allarmanti sulla nostra situazione economica, rispondiamo con i fatti.
NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO che il 2005 è stato a crescita ZERO, le statistiche parlano chiaro: abbiamo avuto un notevole incremento in moltissime categorie:
C’è stata una significativa crescita della disoccupazione, si parla di almeno 100000 posti di lavoro in meno.
Abbiamo avuto un consistente aumento delle categorie in attesa di rinnovo del contratto nazionale e questo ha contribuito all’incremento del punto successivo.
Si è notata una considerevole impennata di scioperi e lotte messe in atto dai lavoratori, i quali per farsi ascoltare, han dovuto ricorrere ad estreme forme di protesta.
Da non trascurare, inoltre, il rilevante aumento delle famiglie più povere.
C’è stato un aumento dei prezzi di gas, benzina ed energia elettrica.
La criminalità si è notevolmente sviluppata, creando di conseguenza nuovi posti di lavoro.
Sono aumentati i tassi d’interesse bancari con relativo aumento delle rate dei mutui.
Sempre più italiani ricorrono a forme di finanziamento bancario … indebitandosi sempre di più.
E’ aumentato il debito pubblico e il rapporto con il PIL è salito al 4,1% contro il misero 3% che c’era con i comunisti.
Il Parlamento ha promulgato un maggior numero di Leggi ad Personam per tutelare gli interessi del Presidente del Consiglio, aumentando di conseguenza la secrezione di bile e fiele dal fegato dei Magistrati.
Sono considerevolmente aumentati gli italiani che scappano all’estero.
Il numero di capelli impiantati sulla testa del Premier sono molti di più rispetto al 2004.
Sempre più italiani hanno le palle piene di questo governo.
Ora, di fronte a questi inoppugnabili dati statistici che testimoniano efficacemente l’enorme crescita avuta lo scorso anno, noi ci chiediamo con quale coraggio si può divulgare la fuorviante notizia che il 2005 sia stato un anno a “crescita ZERO”!