ARGOMENTO DELLA SETTIMANA: TELEVISIONE
La triste vicenda di Daniele Luttazzi
Sono dispiaciuta per la triste vicenda di Daniele Luttazzi.
Dispiaciuta perché credo che abbia sprecato un'occasione.
Ha buttato alle ortiche l'occasione di poter stare in video e dire quello che voleva.
Finalmente una rete gli aveva dato fiducia, una rete che si era mostrata coraggiosa e dove con la sua satira puntente ed intelligente avrebbe potuto cercare di aprire la mente a qualche italiano ottuso!
Peccato, e peccato anche perché da martire ora rischia di apparire solo insolente…tutto per una battuta infelice.
Gli avvoltoi ora avranno buon gioco a dire: allora Berlusconi aveva ragione quando parlava di «uso criminoso del mezzo».
Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera Luttazzi ha detto: «In Italia non è possibile fare satira libera>>.
Ma questa era satira?
Ferrara è sì un essere ignobile, ma certe cose non si dicono soprattutto in nome della libertà d'espressione.
E quando si è intelligenti... e Luttazzi senza dubbio lo è, si possono infilzare gli odiosi in modo più elegante.
Luttazzi dice che non si trattava di un insulto, ma di un'immagine in una articolata pagina di satira che si lega alla tradizione di Ruzzante e che era collegata ad Abu Ghraib.
Quanti l'avranno capito?
Il pubblico italiano è pronto per queste sottigliezze?
Io credo di no, ed infatti si è visto l'esito.
Resta che ora non rivedremo più Luttazzi in televisione e questo mi dispiace.
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