ARGOMENTO DELLA SETTIMANA: SICUREZZA
Tutti oggi si affannano a dire che la nostra società è malata... non ci sono più i valori.
Quello che è successo domenica quindi, ascoltando e leggendo i vari giornali, sono risultati atti vandalici di qualche centinaio di imbecilli... chiamati tifosi, che per colpa della società non hanno più i valori.
Ma chi è dettato a dare questi valori? La famiglia?
La scuola?
Le istituzioni?
Verrebbe da dire... ognuno faccia la sua parte.
Ma i giornali (in prevalenza quelli di destra), e le televisioni gestite dal Signore dell'etere accusano esclusivamente il governo. Si dovevano fermare le partite... e se si fossero fermate le partite ed il casino fosse ugualmente successo si sarebbe detto... ecco non si doveva fermare le partite.
Insomma qualsiasi decisione si fosse presa sarebbe stata errata.
Il governo qualsiasi cosa faccia oggi viene tacciato di colpa.
Intanto nessuno dice che forse la morale, i valori negli ultimi anni sono stati gettati alle ortiche proprio dalle istituzioni.
Sicuramente verrò accusata di faziosità, ma non mi importa. Accetto tutte le critiche , come accetto tutte le opinioni diverse dalle mie.
Quello che non accetto è che la colpa di mancanza di valori sia data alla famiglia. In quanto genitore sono convinta di fare del mio meglio... ma se tutto viene presentato come lecito, anche ingiuriare magistrati, mi si presenta un compito molto difficile.
Quindi lascio ancora una volta la parola alla giornalista Maria Novella Oppo...
Lascio trarre ad ognuno le proprie conclusioni. Grazie Mangano
Maria Novella Oppo
Sempre più difficile capire in che mondo viviamo vedendo in tv macchine che bruciano e incappucciati di varie tifoserie che girano a caccia di poliziotti da punire.
Ma per capire finalmente in che mondo viviamo e che cosa sia l'illegalità di questo Paese, sempre in tv possiamo seguire quotidianamente le lezioni di un grande maestro che si chiama Silvio Berlusconi. Il quale, un giorno va a nozze con chi fa apologia di fascismo e il giorno dopo va addirittura a benedire i suoi amici in odore (diciamo pure puzza) di mafia.
Ma più che amici sono soci fondatori del suo stesso partito, gentiluomini che del falso in bilancio si fanno un vanto e del concorso in associazione mafiosa addirittura un'aureola di santità.
E Berlusconi non si è limitato ai vivi, ma ha riabilitato pure la buonanima di Vittorio Mangano, simpatico grassatore che, prima di essere condannato all'ergastolo, viveva tranquillamente ad Arcore.
Gran brava persona, che - dice Berlusconi- in carcere non ha mai parlato.
E neanche cantato.
Muto era.
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=70562
Sibilla
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