ARGOMENTO DELLA SETTIMANA: PALESTINA
La Striscia di Gaza è un´«entità nemica»
Quindi il piano di Ehud Barak, presentato al << gabinetto>> di sicurezza israeliano, permette ora a Israele di tagliare le forniture di energia, acqua e carburante al territorio palestinese, dove abitano 1,4 milioni di persone.
Appurata la ragione di tutto questo: “il governo israeliano, dice che si tratta di una risposta al potenziamento militare delle forze di Hamas”, mi chiedo… perché accanirsi contro i più deboli.
Sto parlando di BAMBINI.
Bambini che non hanno nessuna colpa, che non sono militanti di Hamas, che chiedono solamente di vivere.
Chi soffrirà infatti per questa decisione, saranno loro…BAMBINI.
Il rapporto dell'UNICEF ha dichiarato che il 2006 è stato uno dei peggiori anni in assoluto per l'infanzia nel Territorio Palestinese Occupato e ancora non erano iniziati gli scontri tra le fazioni palestinesi di Fatah ed Hamas.
Nel 2006, 123 bambini sono stati uccisi, oltre il doppio delle vittime del 2005: il 70% vivevano nella Striscia di Gaza, 40 dei quali uccisi nel solo mese di luglio 2006.
E i primi mesi del 2007 non hanno purtroppo registrato un mutamento di tendenza, anzi c'è stato un peggioramento della complessiva situazione umanitaria, soprattutto nella Striscia di Gaza ma anche in Cisgiordania, dove le operazioni militari condotte dall'esercito israeliano a Nablus - le più vaste degli ultimi 3 anni - hanno provocato gravi traumi nella popolazione infantile, soprattutto per l'arresto di parenti e familiari.
Il blocco finanziario (messo in atto, dopo che Hamas vinse le elezioni legislative in Palestina, dagli USA insieme ai loro servi europei), ha avuto gravi ripercussioni sulla quantità e qualità dei servizi di base alla popolazione palestinese, con pesanti conseguenze soprattutto per la salute di donne e bambini.
Sempre nel 2006 l'Unicef lanciava un allarme:
A causa di questo blocco, gli ospedali sono ormai a corto di aspirine ed antibiotici; i team sanitari mobili - che provvedono all'assistenza di base nelle aree più isolate - sono impossibilitati a spostarsi per mancanza di carburante e veicoli funzionanti; carta e sapone sono ormai esauriti nelle scuole, dove bambini e insegnanti fanno difficoltà a recarsi, per il moltiplicarsi di check point, posti di blocco e restrizioni di movimento, che arrivano a colpire anche i prodotti alimentari.
Ed ora?
Un'ulteriore mannaia si abbatte su questo popolo… dov'è la ragione in tutto questo?
La terra promessa?
Ricordo solo una frase pronunciata da David Ben Gurion nel 1937:
“Gli arabi dovranno sparire, ma ci vuole una guerra per farlo succedere”.
Una profezia?...
Vi lascio con una poesia di Bertolt Brecht:
Sul muro c'era scritto col gesso:
vogliono la guerra.
Chi l'ha scritto
è già caduto.
Sibilla
Arrivederci a presto Sibilla
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