ARGOMENTO DELLA SETTIMANA: ISLAM
Donne… ennesimo polverone
Amato: "Vietare il velo? No, da noi lo portano anche le suore"
Roma, 27 settembre 2007 –
"Vietare il velo vuol dire imporre una ideologia imperialista occidentale agli occhi di chi vede diversamente da noi".
Giuliano Amato, in una intervista a "La Stampa" sottolinea che se c'è accordo che si debba vietare di andare in giro con il volto coperto, come per esempio con il burqa (che "offende la dignità delle donne"), non si può vietare in modo indiscriminato l'uso del velo.
Il ministro dell'Interno ricorre a un parallelo per spiegare le conseguenze di una simile decisione: "Per esempio impedire alle suore che frequentano le università di continuare a farlo a meno che non vi vadano a capo scoperto. Se si vieta il velo in maniera generalizzata non credo vi sia un modo. Le suore cos'hanno in testa?", insiste.
E allora, chiede Amato, dovremmo vietare il velo solo alle donne islamiche?
Se fai una legge che proibisce di portare il velo nei luoghi pubblici la prima questione che sorge è: perchè una suora può portarlo e una donna islamica no?
C'è una sola riposta: perchè la suora lo fa in nome del tuo Dio mentre l'islamica in nome del suo.
E qualcuno ha il coraggio di sostenere che una legge così andrebbe fatta in nome dell'uguaglianza.
Naturalmente la destra va al contrattacco
Tra i primi a reagire, Franceco Storace che dice : "è offensivo mettere sullo stesso piano suore che hanno fatto una scelta di vita coraggiosa e di sacrificio e bambine che indossano il velo a scuola perchè glielo impone il fanatismo religioso-ideologico di mamma e papà".
Per Isabella Berltolini, di Forza Italia invece: il velo, diversamente da quanto crede il nostro disinformato ministro dell'Interno, non è un simbolo religioso, ma spesso un simbolo della sottomissione della donna musulmana alle imposizioni dei maschi siano essi mariti o padri di famiglia ed è per questo che va vietato.
Andiamo con ordine:
Per Storace il velo è imposto per fanatismo religioso, per la Bertolini invece NON è un simbolo religioso ma un simbolo della sottomissione al maschio.
Ma, guardiamo il problema con logica…
Dunque, se lo stato è laico e democratico ha solo due possibilità: o lascia che ciascuno esibisca il proprio credo anche nel vestire, o lo proibisce a tutti.
Quindi se il velo va tolto alle musulmane andrebbe tolto anche alle suore.
L'Italia è un paese laico o no ?
Leggendo l'articolo 8 della Costituzione sembrerebbe di si : Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
E la legge non vieta il velo, come non vieta il cappello ect ect.
Se invece il problema come dice la bella Isabella è un problema di sottomissione, credo che dovrebbero essere le donne musulmane stesse a decidere della loro vita.
Vorrei solo ricordare che nei paesini di montagna le donne anziane portano ancora il fazzoletto in testa e non se lo tolgono mai, nemmeno d'estate. Anche loro dovranno essere “Svelate”?
Il punto è che oggigiorno i musulmani sono guardati con sospetto, con fastidio, sono visti come i diversi, i cattivi, i terroristi qualsiasi cosa facciano. Naturalmente i media ed i giornali stanno facendo di tutto per farcelo credere, i telegiornali danno con particolare enfasi le notizie di cronaca in cui sono implicati gli stranieri.
Fortunatamente ancora ci sono persone che non si lasciano sedurre e tengono conto anche che, forse coprirsi i capelli con un velo possa essere anche una radice storica e culturale.
Come il ministro Amato, che ogni tanto ne dice una buona.
Arrivederci a presto
Sibilla
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